Il caffè:
La leggenda vuole far risalire la scoperta del caffè ad un gruppo di monaci
eremiti dell'antico Yemen intorno al XII secolo.
Questi pastori-monaci ed in particolare il più arguto tra questi, il
pastore Kaldi, osservò che le capre a lui affidate per il pascolo si nutrivano
di foglie e bacche di un arbusto sempreverde e che , dopo tale pasto, gli animali
diventavano irrequieti e non si abbandonavano al normale riposo quotidiano.
Da qui l'idea di utilizzare tali bacche per realizzare una bevanda nera, calda e amara,
dalle proprietà stimolanti.
Con il passare del tempo tale bevanda, definita ai tempi "Vino degli Arabi",
si diffuse tra gli Egizi e fra i Turchi.
Nella seconda metà del XVI secolo il caffè varcava i confini orientali
per approdare in Europa ed in particolare a Venezia dove nacquero le prime botteghe
del caffè.
Era il 1640 quando a Venezia venne aperta la prima bottega del caffè alla quale
ne seguivano altre in diverse città d'Italia, prime fra le quali Torino,
Milano, Firenze, Roma e Napoli.
In questi locali, diventati luoghi di cultura e di aggregazione per persone di ogni
rango, il caffè era diventato un prodotto di alto gradimento, occasione di svago
e distrazione.
Nel Settecento il caffè veniva apprezzato dagli uomini di cultura, tanto da
essere denominato "bevanda intellettuale", e in tutta Europa cominciarono a p
rosperare le botteghe che diffondevano sapere e scambi di notizie.
Durante tutto l'ottocento il caffè prese sempre più piede e oltre nelle
eleganti botteghe veniva servito anche nei rustici tavoli popolari delle locande.