La lavorazione:
Il caffè è un prodotto molto delicato, tanto che le operazioni post
raccolto debbono essere effettuate dai coltivatori con una certa tempestività.
Dopo la raccolta delle ciliege, infatti, i chicchi vanno estratti in pochi giorni eliminando
la polpa e le varie pellicole che li circondano.
I modi di lavorazione sono essenzialmente 2, caffè preparato col metodo a secco
( Natural) e caffè preparato col metodo a umido ( washed).
Il primo consiste nell'esporre il prodotto all'essicazione, la quale può essere
solare, spargendo le bacche raccolte su spiazzi destinati all'essicazione per 15/20 giorni,
o a calore artificiale; dopo tale operazione le ciliege, ormai rinsecchite, vengono pulite
mediante setacci meccanici o , in mancanza di questi, manualmente, facendo saltellare le
bacche dentro crivelli metallici.
Il metodo ad umido, dà risultati finali superiori e consiste nell'introdurre le
bacche ricavate dal raccolto in grossi serbatoi d'acqua dove rimangono il tempo necessario
per liberare i noccioli dalla membrana pergamenacea e dalla pellicola.
Successivamente i semi vengono trasferiti in camere di fermentazione, dove vengono
ulteriormente ripuliti dai residui, e poi vengono fatti stagionare per circa 30 giorni
al fine di acquistare gusto e aroma.
Le fasi successive, dette di "beneficiamento", consistono nel rendere l'aspetto
del caffè migliore eliminando le imperfezioni.
Queste fasi consistono in una ulteriore pulitura dei corpi estranei, e nella crivellatura,
che altro non è che la separazione dei vari semi secondo la grandezza in classi
omogenee.